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Iniziare ad allenarsi in piscina per le acque libere

Per chi pratica il nuoto in acque libere non è poi tanto strano domandarsi se si possa preparare questa specialità evitando l’allenamento in vasca per periodi più o meno luoghi

Nuotare in piscina
Per chi pratica il nuoto in acque libere non è poi tanto strano domandarsi se si possa preparare questa specialità evitando l’allenamento in vasca per periodi più o meno luoghi.
Anche se la specialità si svolge al di fuori dalla piscina, l’allenamento per il nuoto in acque libere non può esimersi da una preparazione in vasca sia per motivi tecnici sia per quelli climatici.
Il clima del territorio determina la necessità di nuotare in piscina ma l’allenamento in vasca è anche importante quanto necessario per curare diversi aspetti che difficilmente l’ambiente naturale può consentire: il cronometraggio delle frazioni percorse, l’utilizzo di ausili per il potenziamento ed il miglioramento dello stile, la percezione della velocità. ecc.
Nuotare in vasca è propedeutico al nuoto in acque libere perché ne consente la preparazione, il miglioramento ed il mantenimento.
In pratica le sedute in acque libere servono per finalizzare la preparazione seguita in vasca, in particolare per allenarsi sull’orientamento e capacità di rotta, stare in gruppo e sfruttare le scie, curare le virate, abituarsi al gesto atletico continuo e recuperare attivamente dopo i cambi di ritmo, simulare una gara e familiarizzare con l’ambiente per acquisire esperienza nelle diverse circostanze che le acque libere possono avere. Non meno, provare anche i prodotti, come creme, integratori, occhialini e costumi.
Chi desidera avvicinarsi a questo mondo non è necessaria un’attrezzatura da professionista, bensì è sufficiente quella tipica per il nuoto in piscina.
Ricercare le più svariate condizioni consentono uno sviluppo di un atleta il più versatile ed adattivo possibile, a prescindere dal suo livello.
Anche se ognuno si caratterizza per avere un proprio vantaggio in determinate condizioni meteo e marine, tanto da prediligerle, si consiglia di fare esperienza nelle più disparate condizioni: dall’acqua calma sino ai tratti impegnativi con onde e correnti, alte o forti che siano, frontali e laterali, sino a non escludere le diverse condizioni di luce e perché no anche di temperatura. Il tutto fatto sempre considerando un limite di sicurezza che dovrebbe sottostare al buon senso nel rispetto della forza della natura.
A prescindere dalla prestazione in gara, quindi, il nuotatore che riesce a gestire la propria nuotata nelle diverse condizioni possibili è colui che non dovrà mai rinunciare ad alcune gare, questo grazie al bagaglio di esperienza acquisita che permette di superare al meglio i diversi imprevisti.
Allenamento in vasca ed in acque libere dovrebbero coesistere ed integrarsi tra loro, curando le diverse sedute in base ai vantaggi che l’ambiente può consentire. Allenarsi solo al mare o al lago è di certo suggestivo ma se non supportato da una programmazione anche in vasca, si dovrà essere consapevoli che i propri limiti difficilmente potranno essere superati.

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