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Excursus storico delle traversate dello Stretto di Messina

Le traversate dello Stretto di Messina sono raccontate in un breve excursus storico, dove ricordi, duelli, rivalità, amicizie hanno segnato le numerose imprese

Stretto di Messina (foto it.wikipedia.org)
Baiadigrotta.it, il sito internet dedicato alla storia del nuoto nello Stretto di Messina, ha pubblicato la Breve Storia delle Traversate a Nuoto nei Mari Messinesi.


L’excursus storico affianca l’albo d’oro ufficiale, dove sono registrate tutte le traversate effettuate dal 1930 ad oggi, arricchendo così i dati d’archivio con un vero e proprio racconto e con numerosi collegamenti ipertestuali che rimandano alle pagine dei singoli eventi.
La nascita della passione per il nuoto di fondo nel mare siciliano, vive ricordi, duelli, rivalità ed amicizie tra mille protagonisti in quasi un secolo di storia.

Mary Margaret Revell in azione nello Stretto di Messina Pippo Nicosia in azione nello Stretto di Messina

Da sinistra, Mary Margaret Revell e Pippo Nicosia mentre attraversano lo Stretto di Messina (Foto baiadigrotta.it)
Tra i protagonisti troviamo i nomi di molti dei “padri” del nostro sport, come Giulio Travaglio, Santo Abruzzini, Nino Musciumarra, Mauro Lombardi, Giacomo Loffredo o Gianni Paliaga, campioni italiani e stranieri come Sergio Chiarandini, Lynne Cox o Christof Wandratsch. A questi si affiancano mille altri sportivi più o meno noti, senza dimenticare però i barcaioli locali, l’altra metà delle traversate che hanno contribuito a fare grande il mito del nuoto nello Stretto di Messina.
NAL ringrazia Nino Fazio per la collaborazione.

2 replies on “Excursus storico delle traversate dello Stretto di Messina”

Grandi storie, grandi atleti (Pippo Nicosia, Nino Fazio, Giovanni Arena) uniti da un’unica passione: il NUOTO e la voglia di affrontare sempre più sfide!

come sempre l’amico Nino riesce a fare cose bellissime : oltre i complimenti però vorrei ricordare che quel 23 luglio 1988 anch’io feci lo stretto di messina…ma a modo mio.Nino ricorderà che a Cannitello c’era una barca a vela ancorata a 200 metri da terra e fungeva da boa per farci tornare indietro.Io invece volevo toccare la sponda calabra e quindi passai dritto sotto la barca con il giudice di virata e toccai terra.Io ero contento con me stesso per aver compiuto una mia soddisfazione personale,il giudice dovette squalificarmi perchè avevo toccato terra.Salii in barca con lui,liberando il mio barcaiolo,e ,dopo che furono passati gli ultimi (strano ma vero…non ero ultimo io)raggiunsi l’arrivo assieme al giudice.Sempre per la cronaca,due anni prima,quando partimmo da Scilla,io mi fermai in mezzo ai piloni a farmi le foto con la Sicilia e poi la Calabria sullo sfondo,invece il consigliere federale Massimo Moroli raggiunse terra appena sotto torre faro…quindi squalificato anche lui! infatti la gara finiva alla batteria Masotto…
caro Nino,col senno di poi,fu bello essere squalificato in una gara FIN…

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