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Nel 1984 il movimento Master ed il Fondo approdano alla FIN

Articolo del 1984 relativo al movimento Master che da notizia del nascere del movimento master nella Federazione Italiana Nuoto dopo anni di poca considerazione e proibizionismo federale per il nuoto in acque libere

Entrata in acqua alla prima edizione della Nutata Longa, svoltasi nel 1972 (foto Fanum Fortunae Nuoto Fano)
Riportiamo di seguito un articolo pubblicato nel 1984 sul Mondo del Nuoto, anno che segna il nascere del movimento master nella Federazione Italiana Nuoto, o meglio il passaggio nella Federazione del movimento già prima esistente ma poco considerato. L’articolo di una trentina d’anni fa è una finestra nel tempo e ci consente di conoscere meglio la storia dei master italiani.
NUOTO MASTERS – IL PUNTO DI VISTA DELLA FIAN
FIN e MIN sono neonati… la FIAN, invece, ha dieci anni!

Finalmente si è mossa la FIN con 10 anni di ritardo, ma si è mossa e se tutto funzionerà come deve, cioè se tutti i risultati e gli atleti saranno “computerizzati”, dall’85 in poi avremo delle classifiche e delle manifestazioni ufficiali e non più raccontate da volenterosi amanuensi.
Ma vediamo un momento che cosa è successo nei 10 anni precedenti nel campo delle gare MASTER, delle traversate in mare, dei raids solitari a nuoto.
GARE MASTERS
Volute da Lino Borello, e dalla Sportiva Sturla, nate, prima come simpatico raduno di vecchie glorie e poi sempre poi aumentate in partecipazione (da tutta ltalia) e qualità di risultati, fino a veder proliferare in tutta la penisola manifestazioni simili anche su distanze differenti, avrebbero meritato l’uffilicizzazione da parte FIN molto prima. lnvece, questa è venuta solo dopo la formazione del MIN (Masters ltaliani Nuoto) e si è creato al momento uno spiacevole equivoco e susseguente
conflittualità (che si dovrebbe eliminare al più presto) tra atleti che fino a ieri, senza regolamenti, erano tutti in perfetta armonia.
Al dunque: la FIN si è mossa perché pungolata dal MIN ma ora si giunga ad una regolamentazione unica, che tenga conto però anche dei 10 anni precedenti!
GARE IN MARE
La FIN non solo non le riconosceva fino ad ieri, ma addirittura le proibiva ai propri tesserati, perciò nacque la FIAN (la “NUTATA LONGA” compie 13 anni, la CAVI-SESTRI festeggia quest’anno il decennale) che permetteva a tutti di partecipare, con classifiche differenziate a seconda della categoria e senza limiti d’età.
Oltre ai 4-500 nuotamatori su distanze fino a 15 km, esistono anche in Italia prove più lunghe per un numero abbastanza esiguo di professionisti (es.: CAPRI-NAPOLI) e poi ci sono ancora alcuni personaggi folcloristici che, non partecipando mai a traversate in gruppo, hanno compiuto imprese strabilianti in solitario (a mo’ di novelli FOGAR, suscitando analoghe perplessità).
Ora sembrerebbe che nel calderone del Settore propaganda della FIN confluiscano tutte le categorie e cioè tesserati di un tempo (ora masters) accomunati ai semplici amatori, ai professionisti e agli estemporanei nuotatori in solitario: se di propaganda si tratta, l’intendimento dev’essere di avvicinare quantè più gente possibile al nuoto. Allora non si potrà e non si dovrà fare di tutto un calderone, stilando un’unica classifica che certamente vedrà il nuotatore della domenica PAILO SOTTER molto dietro all’ ex-olimpionico LORENZO MARUGO al carabiniere ROBERTO OLMI.
Probabilmente PAOLO SOTTER non arriverà ultimo però il criterio va un momentino corretto.
SETTORE PROPAGANDA?
FIN e MIN tesserano fra i masfers solo coloro che hanno compiuto i vent’anni: cosi può divenire master solo chi ha fatto attività agonistica.
Amatori, invece, possono esserlo tutti anche un ragazzino di 10 anni che fa il bagno in mare e che non può certamente competere con un coetaneo che si allena regolarmente in piscina.
Cosi un uomo di 30 anni (che ha iniziato a 20…) non può competere con LORENZO MARUGO fra i “Masters”.
ln altre parole, nel nuoto il “GAP TECNICO” tra un amatore e un nuotatore che provenga dalle scuole nuoto non si annulla mai (a parità di allenamento).
Questo e ciò che pensa uno che gareggia dappertutto, etichettato MASTER, ma nel suo intimo profondamente AMATORE, cioè il vostro,
FRANCO LO CASCIO
Presidente FIAN

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One reply on “Nel 1984 il movimento Master ed il Fondo approdano alla FIN”

dalla foto noto con piacere che si partiva con la corsa e si arrivava facendo tre passi sulla battigia , non si toccava nessun tabellone ma si faceva suonare una campanella.Il tempo veniva preso al suono della campanella e non c’era mai nessun problema nell’ordine di arrivo!

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