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Quale attività fisica per la perdita di peso negli adolescenti

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Pediatrics l’attività aerobica combinata all’allenamento alla resistenza sono la soluzione più efficace per ridurre l’obesità negli adolescenti

Adolescenti in sovrappeso (foto newafricadailynews.com)
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Pediatrics l’attività aerobica combinata all’allenamento alla resistenza sono la soluzione più efficace per ridurre l’obesità negli adolescenti.
Nella ricerca su quale esercizio sia efficace per la perdita del peso, un gruppo di studio di 304 adolescenti di età compresa tra i 14 ed i 18 anni sono stati divisi in quattro gruppi:
ad un primo gruppo è stato chiesto di aderire ad un unico piano di attività aerobica, ad un secondo un regime esclusivamente di attività di resistenza, ad un terzo con entrambi gli elementi combinati (aerobica e resistenza), ad un quarto gruppo senza chiedere alcuna attività sportiva motoria, ma semplicemente attenendosi ai consigli di dieta prevista in un regime di consulenza di quattro settimane.
I quattro gruppi di studio hanno seguito diversi piani di attività, sotto la supervisione di personal trainer quattro volte alla settimana per 22 settimane in totale, valutando i cambiamenti nel grasso corporeo con la sua misurazione utilizzando la risonanza magnetica.
Lo studio mostra che tutte le attività motorie hanno un effetto benefico nella perdita di peso, con significativa efficacia però per coloro che hanno unito attività di resistenza con quella aerobica.
Sorprendentemente, tra i partecipanti che hanno completato almeno il 70% delle sessioni di allenamento prescritti, la circonferenza della vita è diminuita di quasi sette centimetri negli adolescenti che hanno praticato attività aerobica e resistenza combinata.
Sono circa quattro i centimetri diminuiti a coloro che hanno praticato un solo tipo di esercizio fisico (o aerobico o di resistenza), mentre nessun cambiamento è stato rilevato in coloro che sono stati trattati con la sola dieta
“, afferma il ricercatore Dr Glen Kenny dell’Università di Ottawa.
Fonte: JAMA Pediatrics

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