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Differenza tra il riscaldamento e l'allungamento

Riscaldamento ed allungamento definiscono momenti precisi dell’attività sportiva ma sono ancora in tanti a fare confusione, sia nella teoria sia nella pratica

Riscaldamento prima dell'attività fisica
Spesso, si utilizzano in maniera errata i termini di riscaldamento (warm-up) ed allungamento (stretching): definiscono infatti momenti precisi dell’attività sportiva e devono essere accuratamente inseriti nel programma di ogni atleta. Purtroppo nella pratica si fa ancora confusione e gli stessi atleti non ne sono immuni, tanto che il rischio può essere quello di procurarsi infortuni e/o non ottimizzare gli sforzi.
Diverse volte i due termini vengono intercambiati, invece tra loro esiste una differenza sostanziale che non li rende nemmeno simili.
Il riscaldamento è l’attività che prepara un atleta o qualsiasi sportivo che deve praticare una semplice attività motoria, al fine di iniziare al meglio un’allenamento od una gara.
In genere si può affermare che il riscaldamento migliora la prestazione e riduce il rischio di infortuni.
Il riscaldamento crea in pratica le condizioni fisiologiche che:
– permette ai muscoli di contrarsi più velocemente
– rende il coordinamento intramuscolare più efficace, vale a dire il coordinamento dei muscoli agonisti ed antagonisti sia durante la contrazione sia nel rilassamento
– migliora l’attività muscolare in termini di forza e potenza
– diminuisce la viscosità nel muscolo
– riduce il tempo di trasmissione dello stimolo nervoso
– migliora il rilascio di ossigeno da emoglobina e mioglobina
– migliora la circolazione del sangue ai muscoli da coinvolgere
– migliora tutte le reazioni metaboliche
– attiva tutte le reazioni biochimiche
Il riscaldamento è un passo necessario per chi fa sport e l’elenco di motivazioni appena riportate ne è un valido motivo per farlo. Inserirlo nella propria programmazione è quindi una buona prassi, sia per l’allenamento sia per la gara.
Va menzionato che le prove scientifiche purtroppo non hanno ancora delucidato se il rischio degli infortuni sia realmente ridotto grazie al riscaldamento, questo perché il riscaldamento oltre a creare le condizioni di un migliore performance, consente anche di ridurre la percezione del dolore. Questa percezione del dolore alterata potrebbe portare lo stesso sportivo a spingere di più, quando invece il dolore è da intendersi anche come una soglia di auto-protezione del fisico da eventuali infortuni. Necessità quindi ascoltare al meglio il proprio corpo, valutando i segnali che ci da e confrontandosi con chi segue la programmazione.
L’allungamento, è un’altra attività che può essere integrata nel riscaldamento ma che non può mai sostituirlo.
L’allungamento come prevenzione contro gli infortuni è stato rivisto in letteratura: attualmente ci sono ricerche che dimostrano l’efficacia dell’allungamento prima e dopo l’esercizio fisico per ridurre il dolore ed i rischi di infortuni.
Allo stesso tempo, vi è una forte evidenza scientifica che suggerisce senza avere dubbi di evitare l’allungamento prima di una gara, così come anche prima di eseguire espressioni di forza, potenza, velocità, non meno di resistenza alla forza e qualsiasi esercizio che richiede tempi di reazione immediati.
Gian Mario Migliaccio, Dottore di Ricerca Sportiva, usa la lampante metafora del muscolo come una spugna: quanto è inattivo si presenta asciutto e riscaldandolo si comporta come se la spugna venisse bagnata e nel irrorarsi acquisisca capacità di allungamento che non altera la sua struttura. Una spugna bagnata riesce ad essere modellata, allungata e schiacciata senza che essa si rompa. Questo è la funzione del riscaldamento per muscolo.
Se invece al muscolo applichiamo uno stress di allungamento quando questo è inattivo, come se fosse una spugna asciutta, questo subisce delle tensioni che possono comportare delle fratture della sua struttura. Se si prende una spugna asciutta e si prova ad allungarla, si potrà notare la facilità con la quale questa si rompa.
In conclusione, il riscaldamento è sempre consigliato prima di qualsiasi prestazione per preparare al meglio il corpo, mentre l’allungamento non deve mai essere proposto da solo ma semmai seguire sempre ad un lavoro di riscaldamento di almeno 10 minuti, un tempo più che sufficiente per attivare il fisico ed evitare danni muscolari.
Video di Gian Mario MIGLIACCIO sul riscaldamento e l’allungamento

Fonte: Pagina Facebook Gian Mario MIGLIACCIO

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